Il padre di Santorio, Antonio Santori, proveniva da Spilimbergo (nei pressi di Pordenone, in Friuli). Giunse a Capodistria nel 1548, quando accettò l’incarico di capo degli artiglieri. Il monumento più significativo della sua città natale è il Castello di Spilimbergo, costruito dalla famiglia tedesca degli Spengenberg, giunta in Friuli intorno all’XI secolo per presidiare una delle principali vie di navigazione lungo il fiume Tagliamento. La città stessa prese il nome dai Signori di Spilimbergo.
Sopra il cortile del castello si innalzano magnifici edifici in un’armoniosa combinazione di stili, dal romanico al gotico fino al rinascimentale veneziano. Tra essi spicca il Palazzo Dipinto del XV secolo, con splendide trifore gotiche e rinascimentali e una facciata affrescata, probabilmente opera di Andrea Bellunello, attivo qui tra il 1469 e il 1475.
Della primitiva fortezza medievale si conservano ancora due torri e brevi tratti delle mura, ma il castello subì più volte danni e ricostruzioni. Dopo essere stato lesionato da un terremoto, venne incendiato durante la rivolta del 1511; l’ala meridionale non fu mai ricostruita, mentre si è conservato soltanto il Palazzo Dipinto. Oggi il castello è in parte di proprietà privata (vi opera anche un ristorante) e in parte appartiene al comune.