Una passeggiata lungo via Kidrič a Capodistria offre diversi spunti per incontrare l’eredità di Santorio. Si tratta infatti di una delle strade più importanti della vita cittadina del passato, che collegava il porto principale con la piazza centrale. In una delle case (poi sostituite da altri edifici), all’angolo con via Kette, si ritiene che Santorio sia nato nel 1561. Per questo la via portò a lungo il suo nome.
Proseguendo verso la piazza, ci si può fermare anche al Museo Regionale (Palazzo Belgramoni Tacco), dove già nell’atrio è possibile ammirare lo stemma della famiglia Santori. Il museo conserva inoltre un modello di uno degli strumenti di Santorio. Svoltando invece nell’attuale via Santorio, si giunge al monastero dei Serviti, situato nelle immediate vicinanze della residenza della famiglia Santori. I membri della famiglia si sposavano nella chiesa del monastero e qui, più tardi, fu eretto un monumento funebre in memoria di Santorio. Nel suo testamento, Santorio espresse anche il desiderio che vi fosse celebrata ogni anno una messa di suffragio in sua memoria. Il monastero fu poi trasformato in ospedale cittadino e, in seguito, in maternità.