Descrizione
Mali grad si trova su un promontorio panoramico sotto la sorgente dell’Unec dalla grotta Planinska jama. Il castello viene menzionato dalle fonti per la prima volta nel 1444 con il nome Kleinhäusel (“piccola casetta”), ma, date le caratteristiche stilistiche dell’edificio, gli storici dell’arte ritengono che fosse stato costruito già un secolo prima. Fonti storiche successive affermano che già nel 1321 il castello era abitato dal cavaliere Renc. Il castello e la tenuta erano di proprietà dei conti di Gorizia e dei loro ministeriali e passarono ai conti di Celje nello stesso anno del vicino Hošperk. I Ravbar furono tra i primi affittuari della tenuta dopo il passaggio agli Asburgo. Grazie ai loro meriti (nel 1462, Nikolaj Ravbar aiutò insieme ad altri nobili della Carniola a salvare l’imperatore Federico III dall’assedio dei ribelli a Vienna) erano in ottimi rapporti con i sovrani asburgici, che permisero loro (e in quanto proprietari probabilmente finanziarono) la costruzione di un vasto castello. Il dominio passò presumibilmente a suo nipote Gašper Ravbar, poiché suo figlio divenne sacerdote e poi primo vescovo di Lubiana, oltre che un famoso comandante militare. La maggior parte dei successivi affittuari rimane sconosciuta, ma si suppone che la signoria avesse condiviso il destino di numerose altre signorie che passavano di mano in mano da un affittuario all’altro. Quando nel 1614 gli Eggenberg acquistarono Mali grad e la proprietà adiacente, unirono la tenuta alla vicina e più grande tenuta di Hošperk. Non avendo più bisogno del complesso del castello, esso iniziò a cadere in rovina. La tenuta rimase unita a quella di Hošperk anche con l’arrivo dei nuovi proprietari. La svolta avvenne alla fine della Seconda guerra mondiale, quando il castello entrò a fare parte dei ‘beni comuni del popolo’ (Splošno ljudsko premoženje). Oggi è di proprietà del Comune di Postojna.
Dell’antico complesso castellano oggi rimane solo la torre circolare (bergfried medievale), nota anche come la Torre Ravbar. Dalle rovine, dalla conformazione del terreno nonché dalle raffigurazioni storiche si può dedurre che accanto alla torre sorgesse un gruppo di edifici a due piani con locali abitativi e una cappella. I piani erano divisi da soffitti in legno e collegati da scale in legno. Proprio nella cappella del castello è conservata una volta a stella che gli storici dell’arte attribuiscono al periodo tardogotico sloveno. La volta è “sostenuta” da mensole geometriche decorate con gli stemmi delle famiglie di Nikolaj Ravbar e di Doroteja Lueger. Importanti monumenti tardogotici sono anche i due portali sulla torre. Il primo si trova al piano terra ed è semicircolare, con i bordi modellati a forma di chicco di grano saraceno. Il secondo portale si trova al primo piano e presenta una trave diritta e orecchie tardogotiche.
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