Palazzo Tarsia

Point type
Patrimonio culturale
Esperienza a tema

Descrizione

Il palazzo, situato nel quartiere Pusterla, prende il nome dagli Orti grandi. In origine era di proprietà della famiglia Percico di Portole. Nel XVII secolo il palazzo fu acquistato da Andrea Tarsia, che lo fece ristrutturare. In quell’occasione, ad esempio, la facciata principale fu dotata di un nuovo portale semicircolare che circondava l’ingresso con una cornice rustica e la data 1669, un balcone e un rilievo raffigurante un’aquila con le ali spiegate al secondo piano, proprio sotto la finitura triangolare. Andrea Tarsia fece incidere sulle mensole sotto il rilievo dell’aquila con le ali spiegate anche la scritta Andreas Tarsia I.U.D. Erexit Anno Dni MDCLXX. Sotto la finestra al terzo piano del palazzo si può vedere un’aquila con le ali spiegate, che faceva parte del monumento funebre di Jacopo Tarsia, morto in uno scontro con una galea turca a Corfù alla fine del XV secolo. Oltre a Jacopo, anche Girolamo Tarsia prestava servizio militare come comandante generale della fanteria in quel periodo.

Il portico d’ingresso fu decorato in stile barocco. Durante gli ultimi lavori di restauro e conservazione sono state scoperte tracce di dipinti illusionistici che imitano elementi architettonici. Le decorazioni scultoree del soffitto vennero distrutte in un successivo momento, mentre la collezione di ritratti dei “famosi antenati” della famiglia Tarsia, opera del pittore di Capodistria Natale Bartolini, che faceva parte dell’allestimento barocco del palazzo, è oggi esposta al Museo regionale di Capodistria.

Avendo in possesso il titolo nobiliare già dal XIII secolo, la famiglia Tarsia ricopriva importanti cariche nel Gran Consiglio di Capodistria. Nel XVII secolo era anche una delle famiglie più conosciute di dragomanni veneziani, ossia funzionari diplomatici a Istanbul che fungevano da traduttori e assistenti diplomatici degli ambasciatori veneziani (i cosiddetti baili) a Istanbul. I dragomanni raccoglievano e traducevano informazioni riguardanti affari commerciali e politici. Erano istruiti nella lingua e conoscevano anche i costumi culturali dell’Impero Ottomano e grazie al loro servizio erano quindi dei veri e propri mediatori culturali.

Indirizzo

Koper

Ulica Osvobodilne fronte 11 - 6000

SI Indirizzo

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