Chiesa di Sant'Ignazio Gorizia

Descrizione

Prima della costruzione della chiesa di Sant’Ignazio, i gesuiti di Gorizia celebravano le funzioni religiose nella chiesa di San Giovanni e nella cappella della casa che avevano acquistato in Piazza Grande (Travnik). La cappella fu utilizzata fino al 1681, quando iniziarono le funzioni religiose nella chiesa di Sant’Ignazio, ancora in fase di ultimazione dei lavori. La chiesa di Sant’Ignazio è l’edificio sacro centrale del complesso gesuita, situato lungo l’ala orientale del collegio nel palazzo Werdenberg, con la facciata principale rivolta verso Piazza Grande o Travnik (oggi Pazza della Vittoria), la piazza centrale di Gorizia. Dal punto di vista urbanistico, il complesso influenzò in modo decisivo la trasformazione del centro cittadino: la sua collocazione sul Travnik (“piazza del prato”) spostò il baricentro della vita cittadina dal centro storico verso ovest.

La costruzione iniziò nel 1654 e durò fino al 1721, come confermato dall’iscrizione con cronogramma sul portale (“DIVo IngatIo LoIola soCIetatIs IesV fVnDatorI”, 1723). Nel primo anno di costruzione furono gettate le fondamenta e vennero eretti i muri dell’abside e delle due sacrestie laterali. Le fonti riportano che i muri crollarono a causa delle abbondanti piogge e della presunta scarsa qualità della costruzione dovuta alla fretta. I lavori successivi furono diretti dall’architetto Bartolomeo Winterleiter di Fiume. Nel 1664 era già stato completato il tetto sopra le sacrestie e il presbiterio, ma poi i lavori rimasero fermi fino al 1683 a causa dell’epidemia di peste. Tra il 1721 e il 1722 venne completata la facciata. Nel 1767 la chiesa fu consacrata dal primo arcivescovo di Gorizia, Carlo Michele Attems. La facciata, che la maggior parte dei ricercatori attribuisce all’architetto Christoph Tausch, allievo del famoso Andrea Pozzo, rappresenta l’apice del barocco maturo a Gorizia. La facciata della chiesa in stile barocco è articolata da colonne corinzie su lesene che creano delle chiare assi verticali. Gli assi orizzontali sono costituiti da finestre rettangolari di varie dimensioni e dalle statue nelle nicchie (San Giuseppe con Gesù Bambino e San Giovanni Battista). La parte centrale è sottolineata da un portale leggermente più grande di quelli laterali, da una balaustra e da un frontone triangolare. I campanili sono sormontati dalle caratteristiche cupole a cipolla. L’interno della chiesa segue la tipica pianta gesuita con un’ampia navata centrale e cappelle laterali. Tausch ha portato a Gorizia un barocco fortemente scenografico con un concetto di opera d’arte integrale che intreccia architettura, scultura e pittura. Il suo stile è riconoscibile per il forte contrasto tra luci e ombre, le trabeazioni e le modanature dinamiche, nonché per la creazione di illusioni spaziali, tipiche dell’architettura gesuita del XVIII secolo. L’interno della chiesa è concepito come uno spazio a navata unica con cappelle laterali, altari in marmo e ricche decorazioni in stucco. Attira una particolare attenzione il sistema di archi nel presbiterio, suddiviso in fasce, e le profonde cappelle con gallerie sopraelevate, che seguono quasi alla lettera il modello della chiesa gesuita di Vienna. Le pareti e i soffitti sono riccamente decorati con affreschi illusionistici, tra cui spicca la “Gloria di Sant’Ignazio” nell’abside. Nella navata laterale destra si trovano le cappelle con i relativi altari dedicati agli omonimi santi: la cappella di Tobia (altare del 1745, il dipinto dell’altare è forse opera di un artista della cerchia di G. Bazzani, Jacopo Amigoni, seconda metà del XVIII secolo), la cappella di Santa Barbara (il dipinto dell’altare è opera di Raffaelle Pich, 1861) e la cappella di San Giuseppe (l’altare fu commissionato dai conti Cobenzl, 1685; il dipinto dell’altare è opera di un pittore della cerchia di Giuseppe Moretta e Jacopo Bassano, datato alla fine del XVI secolo). Nella parte del coro si trova l’altare maggiore (Pasquale Lazzarini, 1716) con le statue dei quattro evangelisti (Luca, Matteo, Giovanni, Marco) e l’affresco illusionistico intitolato Gloria di Sant’Ignazio (Cristoph Tausch, 1721) sullo sfondo. Nella navata laterale sinistra si susseguono: la cappella di S. Francesco Saverio (altare del 1686, il dipinto dell’altare è opera del pittore Clemente del Neri, 1920), la cappella di S. Croce (altare del 1764, dipinto dell’altare opera di Franz Lichtenreit, metà del XVIII secolo) e la cappella dell’Immacolata (altare del 1736, dipinto dell’altare opera di un maestro anonimo di Graz, XVIII secolo).

Indirizzo

Gorizia

Piazza della Vittoria - 34170

IT Indirizzo

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